Dirigentiscuola-Sicilia sindacato di dirigenti scolastici

Piano di informazione sul Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, valutazione e certificazione delle competenze, esami di Stato del primo ciclo di istruzione

Scritto da Rosario Ognibene

                    

Il primo incontro tematico è destinato ai Dirigenti

Scolastici delle province di Palermo, Trapani,

Agrigento, Caltanissetta, Enna e si svolgerà a

Palermo lunedì 20 novembre p.v. dalle ore

15,00 alle ore 18,00 presso l'ITET "Pio La Torre"

sito in Via Nina Siciliana, 22.

La conferenza avrà per oggetto il quadro di

riferimento e le novità introdotte dal Decreto

Legislativo 62/2017 e dai Decreti Ministeriali

741/2017 e 742/2017, le prove Invalsi CBT e

ogni eventuale approfondimento e integrazione.

 

Apertura del confronto negoziale sul rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro

Scritto da Rosario Ognibene

Domani 9 novembre 2017 alle ore 15.00 all’ARAN, in via del Corso a Roma, si incontreranno le organizzazioni sindacali per l’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al triennio 2016-2018. In questo primo incontro sono stati convocati solamente i Segretari Generali dell’intero comparto. Il primo incontro specifico sulla scuola sarà il 13 novembre 2017. Dopo un lunghissimo e illegittimo blocco contrattuale durato ben 9 anni domani si aprirà il confronto negoziale sul rinnovo del contratto, con la speranza che da tale confronto possano essere date risposte concrete ai legittimi bisogni di tutto il personale della scuola.

   

COMUNICATO STAMPA: SINDACATI E POLITICI A CONFRONTO SUI PROBLEMI DELLA DIRIGENZA SCOLASTICA LUNEDÌ 23 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA-CGIL, CISL, UIL, SNALS

Scritto da Rosario Ognibene

Lunedì 23 ottobre alle ore 10, nel quadro delle iniziative promosse da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola RUA e Snals Confsal sulle problematiche dei dirigenti scolastici, si tiene a Roma un’assemblea pubblica, cui prenderanno parte delegazioni di dirigenti provenienti da tutta Italia. La manifestazione, che si svolgerà al Centro Congressi Cavour (via Cavour 50) e vedrà a confronto sindacati e politici, prevede la partecipazione di molti esponenti di diversi raggruppamenti e dei responsabili scuola di molti partiti, sia di maggioranza che di opposizione, che i responsabili nazionali dei dirigenti scolastici di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola RUA e Snals Confsal hanno già incontrato nelle scorse settimane. Retribuzioni molto lontane da quelle della dirigenza pubblica, attribuzione di responsabilità improprie, come nel caso di quelle riguardanti la sicurezza degli edifici, incombenze che si moltiplicano traducendosi spesso in autentiche molestie burocratiche. Il tutto con una dotazione di strutture e personale assolutamente insufficiente per far fronte alla gestione degli uffici. Molto spesso poi al proprio istituto si aggiunge anche il carico di una seconda scuola affidata in reggenza perché priva di dirigente. Un’impresa, in queste condizioni, trovare il tempo per occuparsi degli aspetti centrali nella mission della scuola e che tali dovrebbero essere anche nell’azione del dirigente, la cura delle attività didattiche, la loro organizzazione con l’obiettivo della massima efficacia e qualità. È questa in sintesi la rappresentazione del disagio che vivono i dirigenti scolastici italiani, giunto ormai al limite della sopportabilità. L’impegno dei Sindacati scuola promotori dell’iniziativa del 23 ottobre si concentra in modo particolare sull’imminente rinnovo del contratto, ma nel frattempo si cercano occasioni di confronto col mondo della politica, perché la condizione dei dirigenti si lega strettamente a quella di un sistema d’istruzione che attende nel suo complesso maggiore attenzione e scelte più decise di investimento. La legge di bilancio in corso di approvazione costituisce sicuramente un significativo banco di prova, ma anche su altre questioni, come ad esempio quelle legate alle responsabilità dei capi d’istituto, ci sono in cantiere interventi legislativi che da troppo tempo segnano il passo. “Nel corso dei colloqui avuti con tutte le forze politiche – dichiarano i responsabili nazionali dei dirigenti scolastici Roberta Fanfarillo (Cgil), Paola Serafin (Cisl), Rosa Cirillo (Uil) e Pasquale Ragone (Snals) – abbiamo sempre riscontrato attenzione e disponibilità. Ci auguriamo che non ci si fermi alle parole, pure importanti, e che queste si traducano in atti e scelte conseguenti. Chi dirige una scuola deve essere messo nelle condizioni di poterlo fare e avere anche un più giusto e dignitoso riconoscimento del suo lavoro”.

Flc CGIL

Roberta Fanfarillo

CISL Scuola

Paola Serafin

UIL Scuola Rua

Rosa Cirillo

SNALS Confsal

Pasquale Ragone

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COMUNICATO SINDACALE - Atto d’indirizzo all’ARAN

Scritto da Rosario Ognibene

In allegato il comunicato sindacale riguardante l’Atto d’indirizzo all’ARAN, a firma della ministra Madia, per il rinnovo del contratto nel comparto dell’Istruzione e Ricerca con relative aree dirigenziali.

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Corso di formazione per la preparazione al corso-concorso per dirigente scolastico

Scritto da Rosario Ognibene

 

PER UNA NUOVA DIRIGENZA SCOLASTICA


L’Ente di Formazione ATHENA-DISCONF organizza, in collaborazione con l'Associazione sindacale DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf., un corso di formazione per la preparazione al prossimo corso-concorso per dirigenti scolastici di cui al DECRETO 3 agosto 2017, n.138.

 

Clicca qui

   

CONVOCAZIONI ASSEMBLEE SINDACALI DIRIGENTISCUOLA - Di.S.Conf. DEI DIRIGENTI SCOLASTICI DELLA REGIONE SICILIA

Scritto da Rosario Ognibene

All'assemblea è prevista la partecipazione del Segretario Generale Attilio Fratta.

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PREDISPOSIZIONE E APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA ANNUALE E. F. 2018 A CURA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI DELLA SICILIA

Scritto da Rosario Ognibene

L’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale della Sicilia con la Circolare n. 30 del 2/10/2017 ha dato le istruzioni alle scuole per la predisposizione e l’approvazione del Programma annuale per l’esercizio finanziario 2018.

Il Programma va approvato dal competente Consiglio di Circolo/Istituto entro il 15/12/2017.

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Modifiche alla composizione dei Nuclei di Valutazione dei Dirigenti scolastici

Scritto da Rosario Ognibene

Decreto del Direttore Generale dell’U.S.R Sicilia prot. 27467 del 29 settembre 2017 contenente le modifiche alla composizione dei Nuclei di Valutazione dei Dirigenti scolastici.

   

Modifiche Decreto abbinamenti DS ai Nuclei di valutazione dei Dirigenti scolastici

Scritto da Rosario Ognibene

Decreto del Direttore Generale dell’U.S.R Sicilia prot. 27165 del 27/09/ 2017 contenente modifiche agli abbinamenti dei Dirigenti scolastici ai Nuclei di Valutazione Dirigenza scolastica  U.S.R. Sicilia.

   

INTERVISTA DEL 28 AGOSTO 2017 DEL SEGRETARIO REGIONALE DIRIGENTISCUOLA SICILIA PROF. ROSARIO OGNIBENE

Scritto da Rosario Ognibene

Sicurezza scuole: palermomania.it ne parla con Rosario Ognibene, Segretario regionale del Sindacato Dirigenti scuola

Il recente obbligo di valutazione, entro il 31 agosto 2018, della vulnerabilità sismica degli edifici ''adibiti ad uso scolastico'' ricadenti ''nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2''...

di Miranda Pampinella | Pubblicata il: 28/08/2017 - 14:24:07


 

Il recente obbligo di valutazione, entro il 31 agosto 2018, della vulnerabilità sismica degli edifici “adibiti ad uso scolastico” ricadenti “nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2”  introdotto dal comma 4, dell’art. 20-bis, del D.L. 9 febbraio 2017 n. 8, testo coordinato con la Legge di conversione n. 45 del 7 Aprile 2017, apre al prossimo tavolo contrattuale dei Dirigenti scolastici alla richiesta di modifica della parte normativa del contratto per meglio definire la garanzia e le responsabilità del Dirigente in materia di sicurezza delle scuole. Palermomania.it ne parla con il prof. Rosario Ognibene, Presidente del Consiglio nazionale e Segretario regionale del Sindacato Dirigenti scuola, aderente CODIRP.

A capo di quali Soggetti responsabili sono posti gli adempimenti e gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per la sicurezza delle scuole?

L’adempimento primario e la relativa responsabilità è a carico degli uffici tecnici degli enti locali proprietari degli immobili, cioè a carico dei dirigenti tecnici responsabili dei corrispondenti uffici comunali e provinciali, che sono chiamati ad assolvere precisi obblighi legislativi di propria esclusiva competenza. Tuttavia ai sensi dell’art. 18, comma 3, del d.lgs. 81/2008 sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, che alla data di oggi è in attesa di revisione, chiama espressamente in gioco anche la responsabilità dei Dirigenti scolastici che hanno l’obbligo di richiedere l’adempimento da parte delle amministrazioni locali proprietarie: comuni o provincie a seconda del grado di istruzione interessato. Esistono, però, altre incombenze per il Dirigente scolastico che vanno ad accrescere gli adempimenti burocratici e le relative responsabilità.

La richiesta del certificato di agibilità dell’immobile che il Dirigente scolastico deve chiedere agli uffici tecnici degli enti locali. Esso presuppone una serie di certificati propedeutici, quali ad esempio il collaudo statico e le certificazioni sugli impianti. Considerato che in particolare le normative che impongono gli obblighi delle certificazioni si sono succedute nel tempo, per una corretta lettura del dato lo stesso va confrontato con l’anno di costruzione degli immobili adibiti ad uso scolastico per verificare la presenza o meno, al momento dell’edificazione, delle singole certificazioni. La normativa che impone a livello nazionale l’obbligo del certificato di collaudo statico degli edifici risale al 1971, motivo per cui è stata evidenziata la percentuale provinciale degli edifici costruiti prima del 1970, non tenuti all’obbligo del certificato di collaudo statico”.

In Sicilia la situazione è la seguente:

Dalle cronache degli ultimi anni si evidenzia, invece, che la responsabilità del Dirigente scolastico va oltre i il proprio dovere.

Il caso del dirigente del L’Aquila, Livio Bearzi, arrestato per il crollo della scuola a seguito terremoto ben testimonia cosa sia la responsabilità di fatto di cui il dirigente scolastico – datore di lavoro - è chiamato a rispondere nelle sedi giudiziarie. Nei fatti non basta scrivere, a fronte delle frequenti e gravi omissioni ed inerzie delle amministrazioni responsabili. Omissioni che dovrebbero essere rilevate d’ufficio dalle autorità preposte alla vigilanza ai sensi dall’art. 13 del d.lgs. 81/2008, quali contro-interessate nel dialogo scuola-ente.

Non solo, ma anche un eventuale provvedimento di sicurezza di chiusura dell’edificio scolastico in casi di gravità che il Dirigente potrebbe adottare, pur non avendo competenze tecniche in materia, espone alla certezza di condanna penale per interruzione di pubblico servizio per aver sovrastimato il pericolo.

Le contraddizioni in senso tecnico e giuridico sono evidenti ma la valutazione della vulnerabilità sismica voluta dal MIUR pone l’accento soprattutto sulle responsabilità dei dirigenti scolastici. Si pensi che in molte regioni ad elevato rischio sismico (categorie 1 e 2 ) gli edifici adibiti ad uso scolastico non sono neppure certificati e spesso è impossibile certificarli da parte degli Enti locali, ma pur essendo previsto dal recente accordo unificato l’aggiornamento dei dati dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica, che porterebbe a censire l’intero patrimonio edilizio con adempimenti a carico degli enti locali, tutto è fermo, così come resta ferma la figura di “capro espiatorio” del Dirigente scolastico.

Da questo punto di vista il bollino pericolosamente nero in Italia lo detiene la Regione Calabria, zona classificata con rischio sismico 1 (il massimo) dove si evidenziano otto scuole su dieci della provincia di Cosenza e 9 su 10 della provincia di Vibo Valentia che non sono non censite, ossia sono sprovviste di qualsiasi indicazione in merito all’agibilità delle strutture e all’adeguatezza degli impianti.

Situazione gravissima ancor più se si pensa che all’evidenza dei dati noti al MIUR non segue nessuna azione dello Stato, delle Provincie e dei Comuni”.

Il Sindacato di cui è Presidente del Consiglio Nazionale, cosa propone?

DIRIGENTISCUOLA  ha sottoposto all’attenzione del MIUR, in continuità dei disegni di legge di revisione del d.lgs n. 81/2008, attualmente all’esame della VII Commissione della Camera, una proposta concreta, a difesa delle scuole in materia di sicurezza. Il MIUR ha aggiornato la questione a data da destinarsi, date che successivamente comunicate non sono state confermate per indisponibilità di qualche sigla sindacale. Di sicuro, se il MIUR non si presenterà al tavolo con soluzioni concrete, DIRIGENTISCUOLA valuterà l’opportunità di abbandonare il tavolo e preannunciare un autunno molto caldo. Bisogna dire basta in modo deciso e determinato anche ricorrendo alla disobbedienza civile!”.

Cosa contiene in sintesi tale proposta?

Si chiede, a nove anni di distanza dalla prima emanazione del d.lgs. 81/2008 “Testo Unico sulla Sicurezza”, l’urgenza di una sua rivisitazione critica e modifica, rispetto alle responsabilità attribuite dal legislatore al Dirigente scolastico in qualità di datore di lavoro.

La revisione non è richiesta semplicemente a difesa, pur dovuta, della categoria dei dirigenti scolastici, ma in vista della corretta ed efficace gestione della complessa materia di sicurezza nelle scuole e dunque nel prioritario interesse dell’utenza, personale scolastico ed esterno, alunni, genitori. Le responsabilità troppo spesso attribuite univocamente al Dirigente scolastico che non ha potere, né decisionale né di spesa, nella gestione delle problematiche connesse alle certificazioni e alla manutenzione degli edifici scolastici, diversamente dall’ente proprietario che invece è responsabile unico in materia, hanno cristallizzato una prassi che di fatto ostacola la garanzia della sicurezza a scuola. Da una parte infatti viene molto responsabilizzato l’anello ultimo e più debole della catena, il Dirigente scolastico, dotato di un potere di incidere sulla materia talmente fievole da potersi dire quasi inesistente e, paradossalmente, dall’altra vengono poco responsabilizzate le figure dotate di effettivo potere decisionale e di possibilità di intervento: i rappresentanti dell’ente locale proprietario, Comune o Provincia, tra i quali i dirigenti tecnici.

I Dirigenti scolastici chiedono spesso la trasmissione delle certificazioni, ma senza esito, agli enti locali proprietari: agibilità degli immobili con correlata destinazione d’uso, certificazione igienico-sanitaria, di conformità impiantistica, di prevenzione incendi e via discorrendo. Certificazioni dovute per legge che mai ottengono! Dopo oltre nove anni all’emanazione del decreto legislativo 81/2008 le prescrizioni dell’art. 3 sono ancora disattese, come gli adempimenti a carico di molti enti locali proprietari, situazione che rende la garanzia costituzionale della sicurezza a scuola un obiettivo difficilmente raggiungibile e impone una risoluzione in via d’urgenza della grave problematica.

Le proposte di modifica del d.lgs. 81/2008 che Dirigenti-scuola chiede sono motivate dall’esigenza di attivare responsabilità e procedimenti tecnico-amministrativi in misura funzionale alla garanzia della sicurezza delle scuole.

Esse attengono a:

-    l’art. 13 “Vigilanza”, già oggetto della proposta di legge n. 3963 del 5 luglio 2016;

-  l’art. 17 “Obblighi del datore di lavoro non delegabili”, già oggetto della proposta di legge n. 3963 del 5 luglio 2016;

-  l’art. 18 “Obblighi del datore di lavoro e del Dirigente”, già oggetto di revisione della proposta contenuta nel disegno di Legge C. 3830 del 13 maggio 2016”.

Le proposte di modifica che Dirigenti-scuola evidenzia, cosa migliorerebbe secondo lei?

1. eliminare sovrapposizioni di responsabilità al fine di rendere univocamente determinabile, in modo funzionale alle rispettive competenze istituzionali, l’identificazione del soggetto responsabile del procedimento tecnico e amministrativo, pertanto:

a) attribuire ai rappresentati dell’ente locale proprietario degli immobili scolastici le responsabilità correlate alle certificazioni dovute per legge, alla stesura del DVR, “Documento di Valutazione dei Rischi”, correlato allo stato delle strutture e degli impianti, nonché del DUVRI, “Documento Unico per la Valutazione dei Rischi da Interferenza” in caso di esecuzione di lavori di competenza dell’ente locale che comportino rischio inferenziale con le attività scolastiche, alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture, degli impianti e dei presìdi di sicurezza;

b) attribuire al Dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro, solo le responsabilità correlate allo svolgimento delle attività scolastiche;

2. rendere trasparente e direttamente disponibile al Dirigente scolastico, al personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario ed all’utenza (genitori, alunni) la consultazione delle certificazioni e dei dati richiesti dall’anagrafe dell’edilizia scolastica, attivando direttamente, in caso di omissioni, gli enti responsabili della vigilanza ai sensi dell’art. 13;

3. rendere obbligatoria la valutazione della vulnerabilità sismica per gli edifici scolastici con le stesse procedure introdotte dal D.M. n. 58 del 28 Febbraio 2017, come modificato dal D.M. n. 75 del 7 marzo 2017”.

Il Dirigente scolastico quali responsabilità dovrebbe avere?

Al Dirigente scolastico spetta la sola vigilanza, in relazione ai rischi correlati allo svolgimento delle attività scolastiche; ogni responsabilità inerente alle certificazioni così come la vigilanza periodica sulle strutture, gli impianti, le attrezzature e i presìdi di sicurezza e la loro manutenzione straordinaria e ordinaria, dovrà essere di competenza esclusiva dell’ente locale proprietario dell’immobile. I dirigenti e i funzionari preposti agli uffici interessati, compresi i Dirigenti delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado, dovranno essere esentati da qualsiasi responsabilità di onere civile, amministrativo e penale, qualora abbiano assolto tempestivamente all’obbligo di richiesta di interventi strutturali e di manutenzione, necessari per garantire la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati. La richiesta di intervento si riferisce alle aree a agli spazi assegnati, e non include locali, anche tecnici, sottotetti e spazi che rimangono di competenza, accesso e uso esclusivo dell’amministrazione competente o del soggetto giuridico proprietario, che ha l’obbligo di assicurarne ogni requisito di sicurezza previsto dalla normativa vigente”.

   

DETERMINAZIONE OBIETTIVI REGIONALI PER I PROVVEDIMENTI DI INCARICO DEI D.S.

Scritto da Rosario Ognibene

Si pubblica il provvedimento prot. n. 22615 del 11-08-2017 di determinazione degli obiettivi regionali da inserire nei provvedimenti di incarico dei Dirigenti scolastici dal 01/09/2017. In aggiunta agli obiettivi nazionali e agli obiettivi individuali desunti dalle priorità individuate nei RAV si determinano i seguenti obiettivi regionali:

  • OBIETTIVO REGIONALE 1: Ridurre il fenomeno della varianza fra classi della medesima Istituzione scolastica, negli esiti degli apprendimenti rilevati nelle prove standardizzate nazionali di ITALIANO e MATEMATICA.
  • OBIETTIVO REGIONALE 2: Ridurre il tasso di dispersione scolastica (evasione, abbandono, bocciature e frequenza irregolare) per tutte le Istituzioni con particolare riferimento a quelle situate in aree a rischio.

Viene allegata al presente decreto, che ne fa parte integrante, una scheda tecnica contenente le indicazioni per l’attuazione degli obiettivi regionali sopra elencati.

   

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