Dirigentiscuola-Sicilia sindacato di dirigenti scolastici

Prossima convocazione per il nuovo CCNL la prossima settimana

Scritto da Rosario Ognibene

L’ARAN ha presentato un nuovo testo con alcune aperture alle richieste dei sindacati, anche se rimane la distanza sulle materie oggetto della contrattazione integrativa. Il testo, pur rappresentando un passo avanti rispetto alla prima stesura, non è soddisfacente perché limita ancora le materie da contrattare e mira a inserire nel CCNL dei paletti definiti dalla legge 107/2015 sull’uso del salario accessorio e sull’organizzazione del lavoro.  Permane la chiusura alla disponibilità di inserire nella contrattazione i criteri per l’organizzazione del lavoro. Di fatto il contratto è bloccato sia per la parte normativa che per la parte economica e appare difficile realizzare l'auspicio della Ministra Madia di poter chiudere il contratto in tempi brevi.

La prossima settimana saranno trattate le sanzioni disciplinari.

 

Contratto Istruzione e Ricerca - la trattativa proseguirà il 15 gennaio 2018

Scritto da Rosario Ognibene

  • L’ARAN attende di conoscere le annunciate integrazioni all’Atto di Indirizzo riguardanti gli stanziamenti aggiuntivi contenuti nella legge di bilancio per il 2018.
  • Il confronto tra le parti è incentrato sulla parte normativa non su un testo complessivo redatto ex novo e soltanto sulle clausole contrattuali da integrare o modificare rispetto al CCNL vigente.
  • Un obiettivo importante sarà quello di aumentare gli spazi di confronto non tralasciando il riconoscimento del lavoro di quanti sono impegnati nel settore.
   

Modelli di certificazione delle competenze per il primo ciclo – D.M. 742/2017. Trasmissione “Linee guida” e indicazioni operative

Scritto da Rosario Ognibene

 

Con decreto ministeriale n. 742/2017 sono stati adottati i modelli nazionali di certificazione delle competenze delle alunne e degli alunni del primo ciclo di istruzione, ispirati ad una preminente funzione formativa e di orientamento. Il decreto descrive le finalità e le modalità della certificazione e in allegato presenta i due distinti modelli di certificazione da utilizzare al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado.

Le Linee guida

Al fine di orientare le scuole nelle procedure di adozione dei nuovi strumenti certificativi, il Comitato Scientifico Nazionale per le misure di accompagnamento alle Indicazioni/2012 per il primo ciclo ha elaborato e perfezionato in questi anni apposite “Linee Guida” che si allegano alla presente nota. Il documento fornisce il quadro culturale in cui inserire il tema della certificazione,illustra le connessioni tra il momento della certificazione e le azioni progettuali, didattiche e valutative ad esso connesse, presenta gli aspetti salienti degli strumenti da adottare. La certificazione delle competenze non rappresenta solamente uno strumento amministrativo che consente di ampliare l’informazione per i genitori, ma si configura soprattutto come documento che arricchisce e integra il profilo valutativo degli alunni prendendo in considerazione aspetti legati allo sviluppo progressivo di competenze “chiave”,per valorizzarne l’iniziativa, l’autonomia, la responsabilità. La compilazione dei modelli è il momento conclusivo di un processo educativo e formativo che stimola la ricerca di nuovi approcci didattici, coerente con un continuo ripensamento dell’intero curricolo, come auspicato dalle stesse Indicazioni Nazionali per il curricolo. Non esistono soluzioni precostituite, come ricordano le “Linee Guida”, ma si richiede un non formale lavoro di ricerca, di formazione, di riflessione, affidato alla professionalità dei docenti e dei dirigenti scolastici. In quest’ottica, e tenuto conto delle novità introdotte nella valutazione degli apprendimenti per le scuole del primo ciclo, già oggetto di nota informativa prot. 1865 del 10 ottobre 2017, le Linee guida sono state aggiornate ed integrate, per promuovere una più condivisa cultura della valutazione.

   

BOZZA RELAZIONI SINDACALI COMPARTO ISTRUZIONE E RICERCA - PERIODO 2016/2018

Scritto da Rosario Ognibene

Contratto scuola

Bozza di intesa sulle relazioni sindacali

Il 4 gennaio 2018 si è tenuto all’Aran l’incontro con le parti sociali per il nuovo contratto scuola. Considerata la peculiarità delle istituzioni scolastiche, le organizzazioni sindacali hanno espresso la loro contrarietà alla proposta di estendere anche alla scuola il testo per cui si è trovato già l’accordo relativamente alle Funzioni Centrali. Il nuovo incontro fra le parti è previsto per giovedì 11 gennaio 2018 alle ore 14.00.

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Contratto, Fedeli: “Le trattative entrano nel vivo. Le risorse ci sono, occorre chiudere presto il rinnovo. Investimenti sulla filiera della conoscenza determinanti per il futuro delle nuove generazioni”

Scritto da Rosario Ognibene

Dopo la firma del contratto del comparto “Funzioni centrali”, sono riprese martedì 2 gennaio 2018 all’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) le trattative con le Organizzazioni sindacali per la firma del rinnovo del contratto del comparto “Istruzione e Ricerca”, bloccato da circa otto anni. L’obiettivo è chiudere in tempi rapidi: il calendario dei prossimi incontri è già fissato. Giovedì 4 gennaio si terrà la prossima riunione. Sono interessati al rinnovo oltre un milione di dipendenti della Scuola, 53.000 delle Università (esclusi i docenti universitari), 24.000 degli Enti di ricerca e 9.500 dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).

“Dopo la prima riunione, che ha sancito l’apertura del tavolo contrattuale con le Organizzazioni sindacali, entriamo nel vivo della trattativa per il rinnovo del contratto, di comparto e dell’area dirigenziale, del settore ‘Istruzione e Ricerca’ – sottolinea la Ministra Valeria Fedeli. Stiamo accelerando, puntiamo a sottoscriverlo in tempi rapidi: le risorse ci sono, nella legge di bilancio sono stati fatti importanti stanziamenti. Il rinnovo è una questione di giustizia, un atto doveroso nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche delle nuove generazioni. Rilanciare i settori della conoscenza con investimenti specifici, a partire dalle risorse per la valorizzazione di chi lavora nella filiera della conoscenza, significa impegnarsi per garantire un futuro di qualità alle nostre giovani e ai nostri giovani. Il rinnovo del contratto avverrà nella cornice dell’intesa del 30 novembre 2016, alla luce degli accordi che questa reca, e in attuazione dell’Atto di indirizzo, trasmesso nel mese di ottobre all’ARAN. Non possiamo attendere oltre: si tratta di un necessario riconoscimento professionale ed economico a queste lavoratrici e a questi lavoratori, un riconoscimento che concorre a incrementare la qualità formativa offerta alle studentesse e agli studenti, fine ultimo di ogni nostra azione. Andiamo avanti celermente, in un clima di confronto franco, di trasparenza, alla ricerca di un'utile mediazione per il rinnovo di un contratto che è molto atteso dal mondo della Scuola, dell’Università, dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica e della Ricerca”.

   

AUGURI!!!

Scritto da Rosario Ognibene

A TUTTI COLORO CHE CI SEGUONO AUGURIAMO

   

Conto alla rovescia verso le elezioni politiche nazionali

Scritto da Rosario Ognibene

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera ai decreti elettorali e ha approvato il decreto di indizione della data delle elezioni fissandole al 4 marzo 2018.

   

Principali misure previste per la Scuola nella Legge di bilancio per il 2018

Scritto da Rosario Ognibene

Comunicato Miur dopo l’approvazione della finanziaria del 2018


  1. Istituzione di ulteriori posti di insegnamento nell’organico di diritto delle scuole, finanziata con 150 milioni a decorrere dall’anno scolastico 2018/2019.
  2. Istituzione di un fondo, con lo stanziamento di 10 milioni nel 2018, 20 nel 2019 e 30 a decorrere dal 2020, che si aggiungono alle risorse disponibili per il rinnovo contrattuale del personale docente delle scuole. Il fondo servirà per valorizzare, attraverso la contrattazione collettiva nazionale, le docenti e i docenti che si impegneranno particolarmente nella formazione, nella ricerca, nella sperimentazione didattica o che raggiungeranno particolari risultati nella diffusione nelle scuole di modelli di didattica per lo sviluppo delle competenze.
  3. Proroga della validità delle graduatorie del concorso per docenti bandito nel 2016.
  4. Introduzione di norme con specifiche sulla qualifica di educatore socio-pedagogico e pedagogista.
  5. Valorizzazione dei titoli abilitanti in occasione degli aggiornamenti delle Graduatorie di istituto, con particolare attenzione a quelli conseguiti in ambito universitario.
  6. Armonizzazione della retribuzione delle e dei dirigenti scolastici con gli altri dirigenti della PA, grazie ad uno stanziamento di 96 milioni di euro a regime.
  7. Destinazione del 5% dei posti dell’organico per il potenziamento dell’offerta formativa per promuovere le discipline motorie presso le scuole primarie.
  8. Conferma, anche per il 2018, dello stanziamento di 75 milioni di euro per l’assistenza alle alunne e agli alunni con disabilità.
  9. Assunzione in ruolo del personale che, dall’entrata in vigore della legge n. 124 del 1999, lavora presso le scuole con contratti di co.co.co.
  10. Reintroduzione della possibilità di conferire supplenze brevi al personale ATA.
  11. Emanazione, entro il 2018, dopo oltre 15 anni di attesa, del concorso per DSGA (Direttori generali dei Servizi Generali e Amministrativi).
  12. Stanziamento di 10 milioni nel 2018, 20 milioni nel 2019 e 35 milioni a partire dal 2020 per gli Istituti tecnici superiori (ITS).
  13. Costruzione di scuole innovative nelle Aree interne del Paese.
  14. Piano di reclutamento straordinario del personale del MIUR per ridurre il carico amministrativo sulle scuole e aumentare il supporto alle istituzioni scolastiche stesse.
   

Scuola-lavoro, al Miur gli Stati Generali dell’Alternanza

Scritto da Rosario Ognibene

Presentate la nuova piattaforma di gestione con il bottone rosso per le segnalazioni degli studenti e la Carta dei diritti e dei doveri.

Una nuova piattaforma digitale, attiva da oggi, con strumenti per facilitare la gestione dell’Alternanza da parte delle scuole e delle strutture ospitanti. Un bottone rosso, inserito nella piattaforma, che consentirà alle studentesse e agli studenti di segnalare quei casi in cui non viene rispettato il patto formativo siglato. Una task force di supporto per la risoluzione delle criticità, formata da oltre 100 docenti distaccati presso gli Uffici scolastici regionali e dieci esperti del Ministero. La Carta dei diritti e dei doveri delle studentesse e degli studenti in Alternanza. Mille tutor per supportare le scuole nella costruzione di percorsi di qualità.

E ancora, un corso di formazione per le ragazze e i ragazzi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, realizzato insieme ad INAIL. Un patto di integrità che le strutture ospitanti dovranno sottoscrivere per poter attivare le convenzioni con le scuole. Più formazione per le docenti e i docenti che svolgono il ruolo di tutor dell’Alternanza. E, infine, un Osservatorio dedicato da istituire presso il Ministero dell’Istruzione, che dovrà produrre, ogni anno, il primo sarà a giugno, un rapporto sull’Alternanza per favorirne il continuo miglioramento.

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Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2017

Scritto da Rosario Ognibene

Dall'analisi delle domande somministrate a 1.045 Dirigenti scolastici, il Censis, nel "Rapporto sulla situazione sociale del Paese 2017", ha rilevato che in aiuto ai Dirigenti c’è al primo posto il suo Staff (96% delle risposte), al secondo il DSGA (80%) e al terzo il personale ATA (69%). Sono di aiuto anche le associazioni professionali, seguite dalle riviste specializzate che raggiungono una percentuale del 43,8%. Negli ultimi posti ci sono gli USR, gli Ambiti territoriali e il MIUR.

   

IVA. Modifiche alla disciplina della scissione dei pagamenti - Art. 1 del D.L. 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, nella legge 21 giugno 2017, n. 96.

Scritto da Rosario Ognibene

 

L’Agenzia delle Entrate, con la la circolare del 7 novembre 2017, ha fornito indicazioni riguardanti le novità in materia di scissione dei pagamenti (“split payment”), introdotte dall’articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, nella legge 21 giugno 2017, n. 96, che ha novellato l’articolo 17-ter del DPR n. 633/72. In base alle nuove disposizioni, l’IVA addebitata dal fornitore per gli acquisti di beni e servizi, effettuati dalle PA per i quali le stesse non siano debitori d’imposta, dovrà essere versata dalla PA direttamente all’Erario, anziché allo stesso fornitore, scindendo quindi il pagamento del corrispettivo (per il bene o servizio acquistato) dal pagamento della relativa imposta. La predetta scissione non è applicabile nel caso di cessioni di beni o prestazioni di servizi rese in favore dei dipendenti e la fattura è intestata ai medesimi. Se la fattura è invece intestata alla PA allora si dovrà applicare la scissione. Altra novità introdotta riguarda le modalità di versamento dell’IVA che può essere versata entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l’imposta diviene esigibile oppure tramite versamenti distinti:

– in ciascun giorno del mese, relativamente al complesso delle fatture per le quali l’imposta è divenuta esigibile in tale giorno;
– relativamente a ciascuna fattura la cui imposta è divenuta esigibile.

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